Il giorno del Solstizio di Inverno (che quest’anno cade il 21 dicembre) inizia l’inverno ed è il giorno dell’anno in cui il Sole, a mezzogiorno, sale di meno rispetto all’orizzonte, nonché la notte più lunga di questo lungo 2020.

Ci si riferisce all’inizio dell’inverno astronomico: attenzione  a non confondere le stagioni astronomiche con quelle a cui facciamo riferimento più comunemente, ovvero le stagioni meteorologiche, che definiscono invece i mesi più freddi e più caldi dell’anno.

 

Perciò, al di là delle temperature che troveremo uscendo (quest’anno poco) di casa, è importante tenere conto di cosa accade dal 21 dicembre in poi: dopo il giorno più buio, la luce lentamente si riprende spazio.

In questi giorni cade anche la festa cristiana del Natale e non a caso. Infatti la data è molto vicina a quella delle festività pagane, come al Dies Natalis Solis Invicti, la festa dedicata alla nascita del Sole, Mitra. Ma festività e riti antichi si svolgevano in questo periodo dell’anno anche in altre culture.

 

Questo ci fa capire come l’inizio dell’inverno sia un momento particolarmente significativo. Se siamo credenti le feste avranno un particolare valore per noi, ma più in generale come possiamo viverle al meglio? Quale messaggio ci portano?

Il buio ancora predominante ci invita all’introspezione e al raccoglimento, al tempo stesso però la luce aumenta sempre di più, dandoci indicazione di ciò che accadrà nei prossimi mesi, alla fine dell’inverno quando inizierà il tempo della rinascita.

 

Un semplice esercizio di concentrazione e visualizzazione ti aiuterà a porre le basi per progetti, cambiamenti e azioni futuri, come il seme che viene piantato e nel buio della terra contiene tutte le potenzialità per germogliare e crescere:

 

  • Siedi in una posizione comoda, a terra o su di una sedia ma tieni la schiena dritta,
  • Rilassa le spalle e le braccia appoggiando le mani sulle gambe. Ad occhi chiusi, osserva il tuo respiro per qualche momento,
  • Poi, visualizza un progetto, obiettivo, desiderio. Mantieni l’attenzione sull’immagine per un po’,
  • Lascia andare l’immagine, affidandola all’universo, come se non fosse qualcosa di tuo,
  • Infine, con calma apri gli occhi.

 

La pratica di questo esercizio può darti più concentrazione e determinazione nel realizzare i tuoi obiettivi personali e lavorativi. Inoltre ti aiuta a prepararti alla fase di espansione che avrà inizio in primavera. Come il contadino d’inverno prepara la terra per la semina, così noi possiamo prepararci a “seminare” e poi successivamente a raccogliere i frutti di una crescita personale ma anche spirituale (per coloro che sono interessati a questo aspetto).

Non serve porsi obiettivi grandiosi o progetti enormi, può essere modificare un atteggiamento, iniziare a studiare qualcosa di nuovo, dedicarsi al volontariato, ritagliarsi un po’ più di tempo libero … Certo qualcosa che ci possa migliorare e che possa migliorare la qualità della vita.

Non a caso di solito ad inizio anno si prepara la “lista dei buoni propositi”: ma se poi quella lista non viene innaffiata e coltivata, non crescerà molto.

L’energia dell’inverno ci viene in aiuto proprio per permettere la realizzazione: il buio e il raccoglimento che contengono la luce del potenziale nascosto in ciascuno di noi.

Se ti va, prova ad eseguire l’esercizio per qualche tempo e osserva ciò che accade. Ti invito anche a porre proprio l’attenzione sul momento di pausa, che però contiene tutta l’energia in attesa di esprimersi, proprio come il seme racchiude il potenziale per diventare una pianta.

 

“Inverno. Come un seme il mio animo ha bisogno del lavoro nascosto di questa stagione.”

 Giuseppe Ungaretti

 

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