Secondo l’Ayurveda (la medicina tradizionale indiana) e più in generale la cultura e tradizione dell’India, tutto ciò che ci circonda è costituito da 5 elementi principali: terra, acqua, fuoco, aria ed etere.

Sono forze primordiali, elementi simbolici, in continuo movimento proprio come l’universo di cui anche  noi siamo parte.

Questo movimento fa si che l’equilibrio tra di essi vari in base a diverse circostanze e situazioni, che possiamo osservare in cicli: giorni, stagioni, età della vita.

Conoscere come gli elementi si combinano e variano durante le diverse fasi all’interno dei cicli, permette di armonizzare la pratica yoga al momento in cui la vivi. Noi non siamo staccati dalla realtà in cui viviamo, ne siamo completamente circondati ed immersi.

Tenere in considerazione il cambiamento dei 5 elementi ci permette di sintonizzarci sulle “frequenze” della realtà che ci circonda. Lo yoga porta armonia ed equilibrio, ma se poi è possibile armonizzare questo risultato con quel che ci sta intorno, gli effetti benefici saranno maggiori.

Iniziamo parlando delle stagioni.

Primavera: inizia il periodo di espansione della terra. A fine inverno/inizio primavera c’è una predominanza degli elementi acqua/terra, che hanno qualità di pesantezza, immobilità e freschezza.

Per contrastarle ed evitare la comune sensazione di sonnolenza, allergie, ritenzione di liquidi e grassi nel corpo, la pratica di yoga avrà qualità opposte: leggerezza, movimento e calore, qualità dell’aria e del fuoco.

Estate: è il periodo di massima espansione, predomina l’elemento fuoco che ha qualità di calore, leggerezza e movimento. Quando eccede (come avviene nei giorni più caldi) si manifesta con infiammazioni, irritazioni, irascibilità. La pratica di yoga ha qualità di freschezza, pesantezza e stabilità.

 

Autunno: questo è un passaggio importante, dall’espansione estiva al raccoglimento invernale.

È caratterizzato dall’incremento delle qualità di aria/etere che portano secchezza, dispersione e leggerezza. Quando si alterano, si manifestano sintomi come ansia, insonnia e stanchezza.

Per contrastare tali effetti, la pratica di yoga è stabile e regolare.

 

Inverno: nella prima parte, come in autunno, prevalgono gli elementi aria/etere e nella seconda parte acqua/terra, come in primavera. Quindi in linea di massima, nella prima parte valgono le indicazioni date per l’autunno e nella seconda parte quelle date per la primavera.

Queste sono le indicazioni generali, prossimamente vedremo più in specifico le pratiche adatte nei diversi momenti dell’anno.

Infine, vorrei darti tre indicazioni importanti:

  • I passaggi da una stagione all’altra dovrebbero essere graduali;
  • Più che il meteo, tieni in considerazione l’espansione e la ritrazione dell’energia solare. Ci può essere un autunno particolarmente caldo, o un’estate piovosa. Ma il Solstizio d’estate è il giorno con più luce di tutto l’anno. Sempre(alle nostre latitudini);
  • Le variazioni della pratica riguardano sia le tecniche usate ma anche le modalità di esecuzione.

Il ciclo delle stagioni è la cornice nella quale si inserisce la pratica dello yoga su misura, prima ancora di considerare le caratteristiche più specifiche della persona.

Un caro saluto

Namaste

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